Gli anni POP

Gli anni Pop

Colori, fantasia, creatività, hanno contraddistinto questi anni difficilmente ripetibili. Forse.

Una preziosa collezione di oggetti anni 60 e 70: dischi, poster, insegne, tv, radio, mangiadischi, abbigliamento, tappeti, arredamenti, sci, ecc. ecc.

Fino al 10 luglio 2016
INGRESSO LIBERO

 

Scheda evento: https://www.facebook.com/events/152172385195288/


Manuel Pablo Pace

STORIE DI ORDINARIA SINCRONICITA'

El Sendero – Nature Tours & Outdoor Events in collaborazione con l’artista Manuel Pablo Pace è lieto di invitarVi alla serata di presentazione di:

STORIE DI ORDINARIA SINCRONICITA’

Un’amicizia di lunga data, due diversi percorsi di vita che si sono ritrovati per scoprire una nuova e profonda condivisione di idee con il desiderio di esplorare assieme la realtà che ci circonda in modo sinergico, olistico.
Il profondo legame tra Arte e Natura che si rinnova in questo ciclo di incontri: Suoni, luci, colori, profumi e gusti…camminare, osservare, dipingere dentro la natura, verso noi stessi.

El Sendero:
Un progetto che nasce nel 2014 ad opera di Alex Mazzetto, guida naturalistica e permacultore, con l’intento di promuovere il rispetto per l’ambiente e la vita all’aria aperta come momento di crescita personale e conoscenza e come momento di valorizzazione e riscoperta del territorio.
Propone escursioni guidate, a piedi ed in bici, percorsi di conoscenza dei prodotti tipici, esperienze nel verde con artisti ed artigiani locali e molto altro.
Per questo progetto collabora e mette in comunicazione tutte quelle realtà che si muovono con sensibilità e rispetto nei confronti del territorio stesso.
Esplorare, conoscere ma soprattutto godersi una giornata diversa all’aria aperta.

 

Scheda evento: https://www.facebook.com/events/1003431756438846/

www.elsendero.it
www.manuelpablopace.com

Info : info@elsendero.it
Tel . 3495005783

 

Manuel Pablo Pace


Start the floating piers

Viaggio START al lago d'Iseo - The Floating Piers

INFO E COSTI DEL VIAGGIO START AL LAGO D’ISEO

Viaggio andata e ritorno con pullman VIP Gran Turismo da Bassano al lago d’Iseo, trasferimento con bus navetta a Sulzano, di fronte al punto di accesso al “The Floating Piers“.

ANDATA: partenza sabato 2 luglio alle ore 6.30 dal parcheggio del Mercato Ortofrutticolo (dove si potrà lasciare comodamente la propria auto senza pagamento ticket).
RITORNO: in giornata, partenza dal punto di ritrovo alle 16.30 con arrivo previsto a Bassano alle ore 19 circa.

Giornata e pranzo liberi (si consiglia il pranzo al sacco).

Il prezzo complessivo a persona è di Euro 27 (comprensivo del costo del bus navetta).

COME PRENOTARE
Prenotazioni con versamento dell’intero importo:

1) Presso START:
Recandosi di persona in Via Zaccaria Bricito 32, Bassano del Grappa (centro storico, a fianco del Forno Beltrame):
da mercoledì 22 a giovedì 30 giugno, tutti i giorni dalle 18 alle 19.30.

2) Con bonifico bancario:
intestato a ASSOCIAZIONE CULTURALE START
IBAN: IT52M0880760160016008052026
Causale: Gita lago d’Iseo.
In caso di pagamento con bonifico è necessario inviare all’indirizzo start@startbassano.it, un’email contenente:
– copia del bonifico effettuato;
– nome, cognome, indirizzo e numero di cellulare dei partecipanti.

I posti sono limitati a 59. Termine ultimo per prenotare GIOVEDI’ 30 GIUGNO.

 

Scheda evento: https://www.facebook.com/events/966800993437906/


LA VITA DEI BICCHIERI E DELLE STELLE

LA VITA DEI BICCHIERI E DELLE STELLE
Annamaria Ghirardello e Antonella Lotto

Straordinario spettacolo con la poetessa Anna Ghirardello e la musicista Antonella Lotto.

la-vita-dei-bicchieri-e-delle-stelle

Giovedì 9 giugno alle 20.45, a START.

 

Annamaria Ghirardello e Antonella Lotto

ANNAMARIA GHIRARDELLO


IL MIO BLUISMO - Beàta Kozàk

Potrete entrare e uscire liberamente dai miei sogni blu.
Beàta Kozàk

Beata Kozak

Beàta Kozàk all’inaugurazione della mostra ”Il mio bluismo’

 

Beàta Kozàk a Start-Bassano

La prima mostra personale (anzi personalissima) di Beàta Kozàk a Start-Bassano (fino a domenica 19 giugno 2016), dal significativo titolo: “Il mio Bluismo”. Nelle quattro sale di Palazzo Finco in cui si snoda, possiamo entrare nel mondo fatto di blu e poesia della pittrice di origini ungheresi ma bassanese d’azione. Beàta sa coniugare l’arte pittorica (in bilico tra astrattismo e figurativo) a quella poetica, in un viaggio suggestivo che ha il sapore del “ritorno nel liquido amniotico”, come acutamente colto da Claudio Brunello nella serata di inaugurazione lo scorso 4 giugno. L’acqua nelle sue opere non è mai abitata, non vi troveremo, infatti, né pesci né crostacei né altri abitanti di oceani, fiumi o laghi. Questo elemento fondamentale per la vita è rappresentato in tutta la sua purezza e nelle sue mille sfaccettature. Dal dolce sciabordare si finisce nel frastuono di una cascata, dentro all’impeto inarrestabile di un’onda, negli abissi più profondi, dove l’oscurità è a malapena illuminata da qualche raggio di luce, dove non sembra esserci spazio se non per l’anima dell’artista e di chi, con lei, vuole intraprendere questo viaggio che in realtà è tutto interiore. In alcune opere di piccolo formato, poi, l’acqua diventa superficie riflettente, increspata e quasi “solida”, rivelando un bisogno tattile da parte della pittrice, che si è potuto apprezzare anche il 20 febbraio scorso, durante la sua performance dal vivo. Beàta mostra in tutte le sue opere, il desiderio di un rapporto diretto con questo elemento, che è anche base per l’arte stessa, senza il quale i pigmenti restano sterili, arida polvere.

L’acqua per Beàta Kozàk è dunque assoluta fonte d’ispirazione creativa, anche per le poesie. Come nel moto ondoso, che trae energia dal vento, Beàta prende l’energia dall’osservazione dell’acqua (per esempio del nostro fiume Brenta), così che ogni opera che finisce deve essere seguita da un’altra, senza soluzione di continuità. Essa sembra punto di partenza per una catarsi, una purificazione (pensiamo soltanto al battesimo) cui anela l’anima, mostrando ancora una volta il valore terapeutico dell’arte, a volte “medicina cattiva” (Claudio Brunello) ma più spesso buona e curativa. Alla fine del percorso espositivo, curato con l’aiuto di Mauro ed Eleonora, ci si renderà allora conto di una piacevole sensazione di benessere, di una serenità improvvisa e inaspettata, in contrapposizione con la vivacità delle piazze bassanesi, con il correre frenetico e talvolta asfissiante della vita quotidiana. L’arte come l’utero, può essere “luogo” maternamente sicuro dove rifugiarsi.

Infine vorremmo ricordare la prima sala, dove si trovano le tele più grandi e probabilmente quelle più belle per potenza e colore. La mente va subito ai blu dell’artista romantico Caspar David Friedrich. Similmente a quanto avviene in alcune marine del maestro tedesco, si ha l’impressione di essere domati dalla forza dell’acqua, dall’immensità della natura nel suo stadio più primordiale, laddove non è ancora giunta la mano dell’uomo. Si scoprirà così la bellezza di lasciarsi liberamente trasportare, senza dighe o argini a fermarci, dentro l’immensità del blu, colore del cielo, del mare e dello spirito.

da “Il caffè artistico di Lo”: http://www.ilcaffeartisticodilo.it/nel-blu-dipinto-di-blu/

 

Scheda evento: https://www.facebook.com/events/601637093345434/

il-mio-bluismo-beata-kozak-start

Beàta Kozàk: fb.com/beatakozak1971